AICEC Agency for Cultural and Social interchange with Cuba

Perchè Cuba

E’ la più grande delle isole dei Caraibi e gode di una posizione strategica all’ingresso del Golfo del Messico, nel Mar dei Caraibi. Confine settentrionale: Stati Uniti (Key West) a 150 km e il Commonwealth delle Bahamas a 21 km; a sud dalla Giamaica a 140 km; est con la Repubblica di Haiti a 77 km, e ad ovest dagli Stati Uniti e dal Messico, 210 km.

Nome ufficiale: Repubblica di Cuba
Territorio: 109 km2 884,01
Capitale: Havana
Lingua ufficiale: Spagnolo
Fuso orario: GMT -5

Grandi città: L’Avana, Santiago di Cuba, L’Avana, Cienfuegos, Camagüey e Santa Clara.
Località: Cuba è un arcipelago costituito dell’isola di Cuba con un’estensione di 107,464.74 km2, l’Isla de la Juventud 2 419,27 km2 e circa 4200 isolotti adiacenti.

Valuta ufficiale: La moneta ufficiale è il peso Cubano (CUP),  Circola anche il peso convertibile (CUC) per il pagamento di beni e servizi offerto in tale valuta nel territorio nazionale.

Attualmente il paese sta lavorando all’unificazione monetaria e del cambio. Lo stesso sarà graduale e passo per quanto riguarda le persone giuridiche e cittadini di settore.

 La Repubblica della sovranità di Cuba risiede nel popolo, che origina tutta la potenza dello stato. Questo potere è esercitato direttamente o attraverso l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare – supremo organo dello Stato, che rappresenta ed esprime la volontà sovrana di tutte le persone.

A Cuba governa un sistema di economia centralizzato previsto, sulla base di proprietà socialista dei mezzi di produzione.

“Perché si dovrebbe investire a Cuba?”

Nel 1995 il governo ha promulgato una nuova legge che regolamenta gli investimenti stranieri nell’isola (Legge No. 77), questo comporta un adeguamento delle normative cubane alle regolamentazioni internazionali e quindi protezione e sicurezza del capitale investito, ripartizione dei dividendi, possibilità di importare ed esportare liberamente la merce. Il passato 29 Marzo 2014, il Parlamento Cubano in sessione straordinaria ha approvato la nuova Ley de Inversion Extranjera No.118. La nuova legge si ispira alla precedente 77/95, innovandone però vari aspetti e sostanzialmente compiendo uno sforzo per rendere più agevole l’investimento con capitale straniero a Cuba. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di Cuba il 16 Aprile.

A novembre del 1998 è stato approvato all’unanimità, l’ingresso di Cuba nell’Associazione Latinoamericana di Integrazione (ALADI), che favorisce l’introduzione verso un mercato comune latinoamericano. Attualmente Cuba ha sottoscritto accordi preferenziali con ognuno dei membri dell’ALADI (Argentina, Cile, Messico, Venezuela, Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Peru, Uruguay). Ad inizio 1999 esistevano circa 350 Associazioni Economiche con Capitale Straniero, sviluppate maggiormente nei settori: minerario, ricerca, estrazione petrolifera, turismo, industria (leggera, alimentare e sidermeccanica) e telecomunicazioni. I capitali attualmente presenti a Cuba provengono da più di 40 paesi, i maggiori investitori esteri sono: il Canada, la Spagna, l’Italia, l’Inghilterra, la Germania e la Francia. Circa il 50% dei progetti provengono dall’Unione Europea. Nell’anno 1996 è stato approvato il Decreto Legge 165, che regola la costituzione e la regolamentazione delle zone franche e parchi industriali a Cuba, nel rispetto delle regole internazionali e con lo scopo di promuovere lo sviluppo delle nuove capacità produttive orientate verso l’esportazione.

Cuba conta 11 milioni di abitanti e un Pil di soli 68 miliardi di dollari (dati World Bank), produce poco e dipende molto dalle importazioni.
Il Paese oggi ha un bisogno fortissimo di investimenti su tutti i livelli: infrastrutture, industria manifatturiera, turismo.

Ma queste risorse mancano e negli ultimi anni è venuto meno un vicino regionale importante, il Venezuela.

  • Attualmente esistono 3 zone franche nel paese: Berroa, Wajay e Mariel, dove si trovano circa 230 operatori stranieri.
    Oltre ai benefici legali offerti dal Paese, si debbono evidenziare i seguenti vantaggi offerti da Cuba:
  • disponibilità di forza-lavoro qualificata in grado di assimilare, nel breve termine, nuove tecnologie,
  • una infrastruttura adeguata che dispone del 95% di elettrificazione del territorio,
  • stabilità sociale,
  • clima di sicurezza che si offre al personale straniero,
  • la prospettiva di integrazione di Cuba alla regione caraibica,
  • la sua ubicazione geografica strategica commercialmente ed al centro di un mercato in continua espansione,
  • la sottoscrizione degli Accordi di Promozione e Protezione Reciproca di Investimenti con 36 paesi e di un Accordo per evitare la doppia imposizione esistente con diversi Paesi ed anche con l’Italia.

In relazione agli obiettivi economici del paese si identifica come attività prioritaria per l’investimento straniero il turismo, soprattutto per la costruzione di nuovi alberghi ed infrastrutture extra-alberghiere (campi di golf, parchi divertimenti, porti turistici, ecc.).

Nell’attività marittima si richiede il finanziamento per promuovere istallazioni, incrementare e modernizzare le imbarcazioni, per le modalità della vita a bordo, sviluppare le varie strutture nautiche – ad esempio a Cayo Largo del Sur, Isla de la Juventud – così come accedere a tecnologie più moderne, principalmente per i servizi di riparazioni delle imbarcazioni. Inoltre si ipotizza di aprire nuovi attracchi e basi nautiche. Si evidenzia un interesse crescente degli investitori negli investimenti immobiliari, destinati ad abitazioni per i non residenti, che vivono in maniera permanente a Cuba, abitazioni o uffici di persone giuridiche straniere e sviluppi immobiliari a scopo turistico. Inoltre si offre una vasta gamma di opportunità di investimenti nei differenti settori dell’economia, fondamentalmente per la piccola e media impresa che vada incontro al mercato cubano.

Tra questa gamma di progetti, si possono citare:

Agricoltura, Industria Basica, Industria Sidermeccanica Ed Elettronica, Industria Ittica, Industria Leggera, Industria Medico-Farmaceutica, Industria Di Materiali Di Costruzione, Industria Alimentare,Trasporti, Comunicazioni, Idraulica, Scienza, Tecnologia e Ambiente.

Questa selezione di progetti prioritari per l’investimento straniero non esclude che si possano valutare altre iniziative di investimento.
Negli ultimi anni si cominciano a realizzare investimenti di imprese cubane all’estero, in quelle attività dove si intravedono vantaggi competitivi, come l’industria medico-farmaceutica e biotecnologica, la costruzione, produzione di software, industria sportiva, etc.

La Cina è fra i primi partner cubani dopo il Venezuela e i suoi rapporti con Cuba sono incrementati del 25% dal 2012 ( quasi 2 milioni di dollari l’anno).

Effettivamente, il Progetto Mariel si sta dimostrando una manovra economica eccellente, capace, se seguita con scrupolosità, di fare del Paese un’ autentica miniera d’oro.

La nuova Zona Especial de Desarrollo Mariel (costata 900 milioni di dollari), ha come scopo principale quello di attrarre capitale straniero e rafforzare l’industria nazionale. La realizzazione stessa avvenne grazie a cooperazioni con l’estero, in modo particolare con il Brasile. Lo dimostra la collaborazione tra le aziende di Stato cubane e la Compañia de Obras e Infrastructuras brasiliana (sussidiaria della grande multinazionale Odebrecht). L’ area implicata, ha un’estensione di 465 metri quadrati e sorgerà in una zona geograficamente strategica ( nei pressi del canale di Panama: si tratta del porto più vicino agli U.S.) capace di accogliere le più grandi imbarcazioni del Mondo, oltreché una base operativa per l’esplorazione di greggio offshore e la produzione industriale leggera. Disporrà, anche di una rete ferroviaria connessa all’autostrada, in modo da facilitare la circolazione delle merci.

L’opera di completamento, da lavoro a più di 2000 operai e presto vi sorgeranno anche scuole e strutture sanitarie. Per di più, sono svariate le opportunità di investimento, che riguardano principalmente le energie rinnovabili, l’industria biofarmaceutica e il turismo.

In un secondo momento l’opera potrà raggiungere dimensioni ancor più ingenti (128 ettari, con 2400 m di banchina e fino a 3 milioni di container all’anno) anelando all’elaborazione di di un vero e proprio sistema di rapporti commerciali nei Caraibi e con porti come Cartagena (Colombia) e Veracruz (Messico). Un progetto,insomma, che dovrebbe far tremare le ginocchia persino agli USA.